NomeAndrea
    CognomeCerrina Feroni
    Emailandrea.cerrina@gmail.com
    Telefono Ufficio0559119402
    Membership
    Membro del Consiglio Scientifico del Centro di Studio per la Minerogenesi,Petrogenesi e Tettogenesi dell’Appennino settentrionale del CNR ( 1977 - 1982) e del Centro di Studio per la
    Geologia Strutturale e Dinamica dell’Appennino settentrionale del CNR ( 1999)
    Membro CNR del Comitato Tecnico Scientifico della Regione Emilia-Romagna (1989 - 1998) Membro della Commissione Geologica e Geomorfologica del CNR (1994 -1997)
    Membro CNR del Comitato Geologico della Regione Toscana ( 2001 - 2006)
    Coordinatore della Commessa Geodinamica del Dipartimento Terra e Ambiente del CNR ( 2006-2007)

    Titoli di Studio e Corsi di Specializzazione
    Laurea in Scienze Geologiche conseguita presso l’Università degli Studi di Pisa il 24 novembre 1964.
    Formazione post laurea presso Centro di Studio per la Geologia dell’Appennino settentrionale, con Borse di studio e Borsa triennale di Addestramento alla Ricerca del CNR, nel periodo 1966- 1972.


    Curriculum Accademico
    Associato a Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR ( 2007 - 2013)

    Ricercatore Qualificato e Primo Ricercatore del CNR presso Centro di Studio per la Geologia Strutturale e Dinamica dell’Appennino settentrionale, e precedenti denominazioni, (1972 - 1999) e presso Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR (2000 - 2007).


    Principali Attività Svolte
    Ha svolto, e svolge tutt’ora, ricerche di Geologia Regionale nei livelli strutturali medio-alti ( Falda Toscana, Unità Subliguri, Unità Liguri , Successione Epiligure, Successione alto-Neogenica ) in settori diversi dell’Appennino settentrionale, collaborando in maniera organica ai Progetti di cartografia geologica sia nazionale (Progetto CARG) sia regionali (Progetto Carta geologica della Regione Emilia-Romagna e Progetto Carta geologica della Regione Toscana).
    Nell’ambito del Progetto Nazionale CARG ha coordinato i Fogli in scala 1:50000 217 Neviano degli Arduini e 261 Lucca (in corso) e ha partecipato alla realizzazione dei Fogli 196 Cabella Ligure 197 Bobbio e 235 Pievepelago.
    Nell’ambito dei Progetti di Carta Geologica Regionale della RER e della RT ha curato direttamente e indirettamente ( Direzione del rilevamento) la realizzazione di numerosissime sezioni in scala 1:10.000.
    Per la Regione Toscana (LaMMa) ha progettato e realizzato un Atlante digitale di Tavole Stratigrafiche funzionale alla Carta Geologica 1:10000.

    Ha coordinato il Progetto : Carta Geologico- Strutturale dell’Appennino Emiliano e Romagnolo in scala 1: 250000. Il Progetto affidato dal Servizio Geologico della Regione Emilia-Romagna al CNR ,Centro di Studio per la Geologia Strutturale e Dinamica dell’Appennino settentrionale, ha previsto la partecipazione di unità operative delle Università di Pisa, Parma, Modena, Pavia, e Firenze. La carta di sintesi, accompagnata da sintetiche Note Illustrative è corredata da una Tavola di sezioni geologiche e integrata da un Atlante di Tavole stratigrafiche che concilia l’impostazione strutturale della carta, indispensabile per la rappresentazione delle relazioni tra le unità tettoniche dell’edificio strutturale, con la presentazione della ricca documentazione stratigrafica e biostratigrafica ( Nannofossili calcarei) acquisita in tempi molto recenti in questo settore di catena.

    Ha svolto studi sulle deformazioni a scala maggiore e alla mesoscala delle successioni del Miocene superiore e Plio-Pleistocene della Toscana meridionale (anche in collaborazione con ENEL e con il DST dell’Università di Firenze) acquisendo dati , sui raccorciamenti delle successioni sedimentarie , che non si accordano con il modello, maggiormente condiviso dalla Comunità scientifica, che riconosce nel settore ligure-tirrenico dell’Appennino settentrionale un’evoluzione dei bacini sedimentari , di età messiniana e plio-pleistocenica, controllata esclusivamente dall’attività di sistemi di faglie dirette ad alto angolo.

    Nell’ambito del Progetto Carte Géologique du Maroc au 1:50000, ha partecipato, con il CNR e in collaborazione con le Università di Casablanca e Marrakech, alle campagne di rilevamento per la realizzazione dei Fogli Taghazout, Taroucht e Imin Ouzrou nella catena dell’AntiAtlas.
    L’attività di ricerca sul margine meridionale della catena atlasica è proseguita successivamente alla chiusura del progetto di cartografia geologica, attraverso i finanziamenti CNR su due progetti di cui ha curato il coordinamento ( Faglia Sud Atlasica e Ruolo delle strutture transpressive nel sistema orogenico circumediterraneo).

    Da anni si dedica alla messa a punto di un modello di strutturazione post collisionale in transpressione dell’Appennino settentrionale che prevede per il settore padano-adriatico, successivamente alla Fase Aquitaniana, una componente di traslazione parallela alla catena non inferiore al raccorciamento trasversale.


    Pubblicazioni
    E’ autore di oltre cento tra pubblicazioni scientifiche, carte geologiche , abstract e presentazioni a Congressi .



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