Risposta a Belpietro del Prof. Carmignani

Egregio Dr. Maurizio Belpietro,

sono il Presidente del Centro di GeoTecnologie (CGT) dell’Università di Siena con sede in
San Giovanni Valdarno. Ho letto il suo articolo sulla crisi dell’Università sull’ultimo numero di
Panorama in cui citava il Centro di GeoTecnologie come esempio di cattiva amministrazione dei
fondi destinati alle università. Ho ritenuto opportuno non risponderle in quanto l’obiettivo del suo
articolo di stimolo a una gestione più accorta delle risorse economiche da parte delle Università è da
me condiviso, sebbene non ritenga che questa sia la sola causa dell’attuale grave situazione
finanziaria di molti atenei tra cui senz’altro il mio.
L’altra sera, alla trasmissione “Porta a Porta”, ho visto che è tornato sull’argomento citando
nuovamente il Centro di GeoTecnologie. Mi sono convinto che Lei ha avuto del nostro Centro una
descrizione che non è vera, perciò vorrei fornirle alcuni dati che le permettano di valutarci.
Al CGT lavorano sei docenti strutturati: un Prof. Ordinario, un Prof. Associato, quattro prof.
Aggregati, di cui tre retribuiti su fondi del Comune di San Giovanni Valdarno, e più di trenta
ricercatori (Assegnisti, Dottorandi, Borsisti) retribuiti su fondi di Contratti di Ricerca e di Consulenza
che il CGT ha stipulato con Enti pubblici e Aziende private. Nessuno dei docenti e ricercatori (per
quanto sia permesso dalla legge) ha mai avuto quote degli utili provenienti da contratti o consulenze
del CGT: il regolamento del CGT prevede che tutti gli utili, salvo la quota spettante all’Ateneo, siano
reinvestiti nelle attrezzature del Centro e nella formazione dei giovani che ci lavorano.
Tutte le spese di gestione del CGT (riscaldamento, energia elettrica, pulizie, telefono,…) sono
anch’essi da sempre interamente coperte dai proventi di contratti e convenzioni e così anche
l’acquisto e la manutenzione delle attrezzature tecniche, scientifiche e didattiche.

Fin dalla sua fondazione il Centro di GeoTecnologie non ha mai ricevuto alcun fondo di dotazione proveniente dal
bilancio di Ateneo. Ciò nonostante è costantemente cresciuto come numero di ricercatori, di studenti e
come attrezzature per le ricerche e la didattica.
Una delle principali finalità istituzionali del CGT è la formazione universitaria e professionale
nei diversi campi delle applicazioni della Geologia, che adesso e in prospettiva sembrano dare
maggiori garanzie occupazionali ai nostri studenti e questa impostazione “finalizzata” al mercato del lavoro ha suscitato
sempre grande interesse negli studenti e nelle loro famiglie.

L’attività formativa del CGT si compone di una parte universitaria istituzionale (due corsi di
laurea, tre master ed una decina di corsi di perfezionamento) e di una parte collegata alla formazione
continua e all’aggiornamento professionale dell’Ordine dei Geologi: i nostri Professional Course,
Short Course e le Giornate di Studio sono seguiti da decine di professionisti laureati che presso il
CGT trovano una punto di crescita e confronto per le loro attività. La formazione professionale e i
master costituiscono la seconda fonte di finanziamento del Centro.
Nel file statistiche .pdf può trovare alcuni dati riguardanti le iscrizioni degli studenti negli
ultimi sei anni. In sintesi nell’A.A. 2007-2008 abbiamo avuto in totale circa 300 studenti, di cui circa
130 nella laurea di primo livello in GeoTecnologie e 70 in quella di Specialistica in Geologia
Applicata. Lo stesso .pdf riporta anche il confronto nazionale con corsi di laurea della stessa classe e
con i corsi di classe differente della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. di Siena. I corsi del CGT hanno
sempre richiamato studenti da tutte le regioni d’Italia: circa metà dei nostri studenti provengono da
fuori della Toscana e gli altri da tutte le province della nostra regione.
Sempre con risorse economiche provenienti da lavori di ricerca e di consulenze svolti dal CGT
è stato arredato un moderno collegio universitario con 120 posti letto per studenti e ricercatori. Il CGT
e il suo contiguo Collegio rappresentano uno dei pochi Campus italiani in
cui docenti e studenti hanno realizzato una vera comunità universitaria. Il prezzo dell’alloggio è di
120 euro mensili: preciso che il CGT provvede alla gestione del collegio (e a pagare l’affitto
dell’immobile) senza aver mai avuto contributi né dall’Ateneo né dall'Azienda al Diritto allo Studio Regionale.
Non tutti gli studenti pagano l’affitto: in particolare per quelli che hanno una certa media di profitto negli esami è il
CGT a provvedere all’affitto del Collegio.

La formazione al CGT è stata sempre caratterizzata da una forte presenza di docenti
provenienti dal mondo del lavoro e delle professioni è ritengo da sempre che questa sia una delle
ragioni del successo di iscritti ai nostri corsi.

Purtroppo un recente decreto ha stabilito che un corso di laurea di primo livello deve avere 12
docenti universitari di ruolo e un corso di laurea di secondo livello altri 8. Le leggi si possono criticare
(e secondo me questa è assai criticabile) ma si devono rispettare! Per questo motivo dal presente anno
accademico abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni della laurea in GeoTecnologie, benchè avesse un
buon numero di iscritti (160) e un buon risultato di impiego dei primi laureati.
A questo taglio – che ha vanificato sette anni di lavoro  – lo staff del CGT ha reagito
potenziando l’offerta formativa post laurea mirata alla formazione professionale e alla formazione
continua. Questo sforzo è realizzato in collaborazione con la Fondazione Masaccio, una fondazione
composta da enti e industrie del Valdarno che sostengono il nostro Campus. Le allego la brochure
delle attività formative di quest’anno (guida_formativa2008.pdf).


La laurea di secondo livello, che speriamo possa sopravvivere a questa “caccia alle sedi
periferiche”, ha ulteriormente aumentato le sue iscrizioni. Attualmente, con le iscrizioni non ancora
chiuse, registra 34 nuovi iscritti (il numero minimo previsto dal ministero per questa classe è di 6
nuovi iscritti all’anno). Il 52% degli studenti viene da fuori regione, solo 7 studenti provengono dalla
Provincia di Arezzo e 4 dal Valdarno (matricole_ls.pdf), le farò avere la classifica nazionale delle
immatricolazioni alle lauree di questa classe appena disponibile.

La sua osservazione riportata nell’articolo di Panorama e a “Porta a Porta “ sulla inopportunità
di fare università a San Giovanni Valdarno perché è un piccolo centro (noti però che il Valdarno Superiore nel
suo insieme ha le dimensioni di una grande città e questa zona della Toscana gode di ottimi
collegamenti ferroviari e autostradali) sembra contraddetta dai numeri che le ho riportato. A questo
proposito voglio anche ricordare che l’istituzione di formazione superiore più importante del mondo
che si occupa, come noi, di GeoTecnologie è l’ITC con sede a Enschede (Olanda), una città di
130.000 abitanti.


Caro Dr. Belpietro lo staff del CGT è molto orgoglioso di quanto ha saputo realizzare in soli
sette anni; un gruppo di giovani lavorando duramente e con entusiasmo ha dimostrato che si può fare
un’università che serve agli studenti e svolge un servizio di ricerca, servizi e consulenze utili al Paese.
Siamo molto orgogliosi di aver realizzato - con risorse da noi guadagnate - una struttura pubblica
capace di fare formazione avanzata, ricerca di buon livello e dare un lavoro a più di trenta giovani che
aumentano le loro competenze guadagnandosi lo stipendio.
Lei è persona troppo esperta per non sapere che il successo o meno delle imprese dipende più
dalla capacità, dal coraggio e dalla perseveranza delle persone che dal fatto di essere in un piccolo
centro o in una grande città. In questo paese, se non si cercherà di valutare persone e strutture dai
risultati non faremo progressi: il CGT chiede di essere giudicato. Quello che temiamo è che ancora
una volta si “butti il bambino e l’acqua sporca”.
Lei potrà credere o meno a quanto le scrivo, ma, prima di spararci ancora addosso, la prego
venga a trovarci: potrà facilmente verificare che il CGT ha percorso gran parte della strada che alcuni
vorrebbero per tutta l’Università pubblica italiana.


Cordiali saluti
Prof. Luigi Carmignani

statistiche

matricole_ls.pdf





(Maria Cristina Salvi - 09:23 15-6-2009)



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