Radgyro - un velivolo per le ricerche del CGT

Il Radgyro è un velivolo sperimentale per misure multiparametriche airborne sviluppato nell'ambito delle esperienze di rilevamento gamma airborne, che hanno portato alla realizzazione delle carte della radioattività naturale della regione Toscana e della regione Veneto.

Questi rilievi hanno dimostrato per la prima volta in Italia le potenzialità del sistema come mezzo a supporto della ricerca scientifica ed in particolare del remote sensing. Le potenzialità di questo velivolo sono state ulteriormente investigate realizzando acquisizioni simultanee nelle bande elettromagnetiche dello spettro visibile, infrarosso e gamma.
Da queste esperienze preliminari è emerso che il RadGyro è un mezzo ideale per survey multiparametrici su aree vaste laddove l'impiego dei droni è limitato sia dalla capacità di carico che dall'autonomia di volo.

Grazie ad un collaborazione tra le Carpenterie Pagotto di Pianzano, l'INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) ed il CGT SpinOff GROUP è stato progettato e realizzato un velivolo, denominato Radgyro, per misurare simultaneamente diversi range dello spettro elettromagnetico.

Il RadGyro trova applicazione in una grande varietà di discipline: dalla topografia alla geomorfologia, dal monitoraggio ambientale ai rilevamenti naturalistici e all'agricoltura di precisione.
Attraverso tecniche fotogrammetriche, è possibile creare ortofoto e modelli digitali del terreno, indispensabili alla restituzione di cartografia di dettaglio (di base e tematica) o allo studio di fenomeni naturali quali frane ed alluvioni. Questi modelli permettono di monitorare grandi infrastrutture, la quantità di materiale estratto da cave e miniere o il riempimento delle discariche. Il RadGyro possiede anche grandi potenzialità nel settore della ricerca mineraria, alcuni radioisotopi naturali sono importanti indicatori della presenza di alcune specie minerali.
La possibilità di investigare lo spettro infrarosso trova vaste applicazioni nel monitoraggio della vegetazione: per lo studio della salute delle piante, del loro vigore e dell’umidità contenuta nei suoli.
Studiando questi indicatori si ha la capacità di operare nel settore dell'agricoltura di precisione, fornendo delle dettagliate mappe georeferenziate a supporto delle fasi più delicate del lavoro agricolo come l'irrigazione o la fertilizzazione a dosaggio variabile.
Il monitoraggio dell’inquinamento, terrestre o delle acque superficiali, è un altro dei punti di forza del progetto. La sensoristica montata a bordo è in grado di rilevare, per esempio, la provenienza di eventuali sversamenti inquinanti grazie alla sensibilità termica inferiore a 1°C.





(Lavinia Mancini - 14:56 9-3-2015)



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