Carta geomorfologica e banca dati frane

 

Carta geomorfologica e banca dati frane per una pianificazione responsabile sulle isole

 “I recenti eventi alluvionali che hanno interessato l’Elba hanno riportato alla ribalta dell’attualità le problematiche da sempre presenti nel territorio elbano, un territorio eterogeneo e complesso con forte varietà geomorfologica e molteplici fattori di rischio idrogeologico”.

Lo ha affermato oggi l’assessore al governo del territorio Anna Marson, aprendo i lavori della giornata di studi sulla Carta geomorfologica dell’Arcipelago Toscano realizzata dal Servizio geologico nazionale (Ispra) e sulla Banca dati frane e coperture della Regione Toscana, “due strumenti importanti per l’individuazione delle aree di maggior rischio e per una conseguente pianificazione e gestione responsabile dei territori particolarmente sensibili”.

Se l’Elba è l’”osservato speciale” perché si tratta dell’isola più grande e più densamente abitata (e per la quale quindi più elevato è il rischio in caso di dissesto idrogeologico) non vanno trascurate altre realtà geomorfologiche non meno interessanti riguardanti le altre isole dell’Arcipelago Toscano.

La Carta realizzata dall’Ispra (consultabile all’indirizzo www.isprambiente.gov.it) con la sua analisi accurata della geomorfologia elbana costituisce, secondo l’assessore, uno strumento di elevato livello scientifico che si integra perfettamente con la recente Banca dati su frane e coperture, realizzata dalla Regione Toscana, e frutto di un lavoro durato oltre tre anni ed oggi disponibile sul sito www.regione.toscana.it/geologia. Si tratta di un archivio aggiornato di tutti i fenomeni franosi censiti della Toscana che si è già rivelato di grande utilità in occasione dei recenti fenomeni alluvionali che hanno interessato anche Aulla e la Lunigiana.

“Questi due lavori complementari – ha affermato Marson – consentiranno di avere un quadro di grande dettaglio delle aree geomorfologicamente instabili o comunque potenzialmente pericolose dell’Elba e delle altre isole dell’Arcipelago Toscano, permettendo così di fornire alle strutture tecniche regionali, all’Ente parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, alla Provincia di Livorno e ai Comuni elbani tutte le indicazioni necessarie per una gestione e pianificazione del territorio più responsabile e lungimirante”.

 





(Valentina Turco - 19:27 26-12-2011)



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