Sei universitÓ europee al CGT

“Internazionalizzazione”, in ambito universitario, è una parola chiave, un campo su cui investire per mantenere la ricerca su livelli elevati, migliorandone la qualità e aumentando il volume della cooperazione multilaterale tra i più elevati istituti di istruzione superiore.

Il CGT si muove verso tale direzione e nel 2010 sarà sede ed ente organizzatore del corso internazionale “Integrated multidisciplinary approach to flood risk analysis”, finanziato dalla Comunità Europea all’interno del Programma Lifelong Learning, volto a aumentare il volume degli studenti e la mobilità del personale docente in tutta Europa.
Il corso tratterà l’analisi del rischio e le attività di prevenzione e gestione delle alluvioni in ambiente urbano e vedrà coinvolti partner provenienti da sei differenti Paesi, i cui docenti integreranno l'insegnamento scientifico e il know-how proveniente dalle loro specifiche discipline.

L’argomento del corso potrà essere affrontato con successo grazie alla sinergia che si ottiene da un approccio multidisciplinare che vede integrarsi differenti metodologie e strumenti di Tecnologia dell’Informazione e della Comunicazione (Sistemi Informativi Territoriali, Global Positioning Systems, sistemi di monitoraggio e modellazione numerica dei processi) con  istanze socio-economiche e ambientali.

Il corso fornirà agli studenti strumenti pratici per effettuare studi comparativi tra diverse aree e contesti in Europa e nel mondo, e per essere in grado di delineare dei trend a lungo termine del rischio di alluvione, di inondazioni, di cambiamenti di uso del suolo e distribuzione della popolazione, utilizzando un’ampia scala spazio-temporale.

Allo stesso tempo, l’incontro e la collaborazione di docenti provenienti da realtà diverse sia per ambito scientifico che e per ambito territoriale non potrà che far progredire la ricerca e favorire il consolidarsi dei rapporti e la nascita di nuovi progetti transnazionali.

Di seguito l’elenco delle Università coinvolte nel progetto:
1. Università di Siena (Italia), Centro di GeoTecnologie;
2. Uniwersytet Szczecinski (Polonia), Institute of Marine Cartography and Remote Sensing;
3. Christian-Albrechts-Universitaet di Kiel (Germania), Geographisches Institut;
4. Technische Universiteit di Delft (Olanda), Faculty of Civil Engineering;
5. Universidade de Aveiro (Spagna) , Department of Environment and Planning;
6. Technische Universität Carolo-Wilhelmina di Braunschweig (Germania), Institute for Hydraulic Engineering and Water Resources.





(Maria Cristina Salvi - 10:16 20-7-2009)



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