Laboratorio di Geotecnologie per l'Archeologia : Descrizione

Lixus - Sett. 2011                 

 

Al giorno d’oggi, lo studio e la valorizzazione dei Beni Culturali richiedono sempre più conoscenze scientifiche e tecnologiche e diventa pertanto cruciale un’interazione costruttiva tra operatori umanistici, tecnici e scientifici. In quest’ottica nasce il Laboratorio di Geotecnologie per l’Archeologia del CGT, che ha l’obiettivo di svolgere ricerche applicate nell’ambito della gestione, conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico. Il Laboratorio, avvalendosi delle strumentazioni disponibili presso il Centro di GeoTecnologie, svolge attività di ricerca e servizi in collaborazione con enti pubblici, privati e associazioni del settore.

 

 

 

Attività

Il laboratorio partecipa alle attività di ricerca e servizio del CGT collaborando con il laboratorio di Geofisica e Geofisica applicata, di Geomatica, di GIS e Cartografia digitale, di Web Mapping. Nei recenti progetti di ricerca e nelle tesi sviluppate presso il laboratorio si sono effettuati studi e ricerche scientifiche nei seguenti campi di applicazione.

Scavo archeologico

Il Laboratorio si occupa di scavo archeologico sia con progetti di ricerca internazionali, sia in contesti di archeologia d’emergenza legati alla realizzazione di opere edili o infrastrutture.
In questo settore, in particolare, il Laboratorio offre numerosi servizi: controllo archeologico in corso d’opera, realizzazione di sondaggi o trincee stratigrafiche preventive, scavo archeologico estensivo in ambito urbano ed extraurbano.
Inoltre, il Laboratorio offre servizi completi di documentazione, rilievo strumentale (total station, GPS) ed elaborazione informatica dei dati raccolti (CAD, GIS), nonché di studio, disegno e catalogazione di reperti.

Servizi di archeologia preventiva

Il rapporto fra le esigenze di salvaguardia del patrimonio archeologico e quelle di pianificazione edilizia di grandi opere infrastrutturali a portato il tema della valutazione del rischio archeologico e dell'archeologia preventiva in primo piano per chi si occupa di beni culturali. In particolare negli ultimi anni, con l'introduzione della legge n. 109 del 25 giugno 2005, viene proposta dal legislatore una procedura in merito alla valutazione dell'impatto di opere infrastrutturali sul patrimonio archeologico, prevedendo “indagini archeologiche e geologiche preliminari” all’intervento di scavo per la realizzazione di opere pubbliche, con il fine di verificare la possibile presenza di evidenze di interesse archeologico.

Il Laboratorio si occupa di tutte le attività previste dalla normativa che regola l’archeologia preventiva: ricerca bibliografica e d’archivio, analisi geologica e geomorfologica del territorio, survey archeologico, analisi di fotografie aeree e immagini satellitari e realizzazione di cartografia archeologica di potenzialità e rischio. In aggiunta, il Laboratorio si occupa anche delle fasi successive previste dalla normativa: esecuzione di saggi stratigrafici, controllo archeologico in corso d’opera e esecuzione di saggi archeologici e scavi estensivi.

 
Survey Archeologico

Il Laboratorio effettua survey archeologici nell’ambito di progetti di archeologia preventiva, allo scopo di realizzare cartografie archeologiche e valutazioni di rischio archeologico.
Le ricognizioni di superficie hanno l’obiettivo di individuare concentrazioni di materiale archeologico portate in superficie dall’azione delle macchine agricole. Tali affioramenti di reperti costituiscono tracce dell’antico popolamento e per questo vanno datate e interpretate.
Il metodo d’indagine consiste in un’accurata ispezione di un territorio definito a priori, che ne garantisca la copertura totale e uniforme, rilevando topograficamente ogni spargimento di materiale con l’utilizzo di GPS palmari dotati di basi cartografiche, immagini del territorio in esame e la griglia di raccolta predefinita in laboratorio.

 
Elaborazione GIS e WebGIS

L’uso dei sistemi informativi geografici nell’ambito dei beni culturali offre un salto qualitativo in ogni aspetto di gestione, analisi ed elaborazione dei dati. Il Laboratorio si occupa di creazione e sviluppo di GIS, sia per la gestione di siti e scavi archeologici, sia per la gestione di dati territoriali: nel primo caso la piattaforma GIS consente di registrare tutte le informazioni raccolte durante lo scavo e di integrare dati alfanumerici e dati cartografici e spaziali; nel secondo caso la piattaforma GIS consente di gestire tutti gli elementi archeologici, o in generale storico-artistici, di un ampio territorio, dando la possibilità di utilizzare i dati sia a scopo di ricerca, sia con finalità turistiche e didattiche.

Il Laboratorio in questo settore si avvale sia di software commerciale, sia di software Open Source, in base alle esigenze specifiche del progetto o del committente. Attraverso software Open Source, il Laboratorio sviluppa anche sistemi WebGIS, in grado di rendere fruibile attraverso internet le piattaforme GIS e i dati in esse contenute.

Rilievo GPS

Il Laboratorio realizza rilevamenti topografici con l’utilizzo di stazione totale integrata con dispositivi GPS differenziali. L’utilizzo di dispositivi GPS è indispensabile al fine di rilevare con velocità e precisione gli elementi archeologici, al fine di ottenere sia rilievi topografici a micro e a vasta scala, sia per il rilievo e la georeferenziazione di siti archeologici o singole strutture e monumenti.

Rilievo 3D

Il Laboratorio realizza rilievi tridimensionali attraverso l’uso di sofwtare open source di Image-Based Modelling (IBM) e Structure from Motion (SfM) che consentono di ottenere rilievi 3D di manufatti o elementi architettonici di qualsiasi dimensione utilizzando semplici fotografie. Questo permette l'abbattimento dei tempi e dei costi di rilievo ed elaborazione rispetto all'uso di soluzioni commerciali, quali fotogrammetria e laser scanner.

Redazione di cartografia archeologica

Il Laboratorio, attraverso le proprie strumentazioni hardware e software, è in grado di realizzare cartografia archeologica di vario tipo e con differenti finalità.
Il Laboratorio ha sviluppato collaborazioni con enti pubblici e soprintendenze per la realizzazione di tradizionali carte archeologiche e di carte di potenzialità archeologica, indispensabili sia nelle attività di ricerca, sia in quelle di tutela e di programmazione urbanistica. Inoltre, nell’ambito dell’archeologia preventiva, il Laboratorio si occupa della redazione di cartografia di rischio archeologico, volta alla valutazione dell’interesse archeologico di un’area oggetto di attività edili.

Indagini Geofisiche in campo archeologico

A livello internazionale le metodologie geofisiche sono da almeno due decenni impiegate con successo in contesti archeologici, al fine di individuare la presenza di eventuali elementi antropici sepolti, di determinare l’area di interesse e di indirizzare le indagini future. Le diverse metodologie di prospezione geofisica non sono invasive e consentono di acquisire ed interpretare alcune proprietà costitutive del terreno e degli elementi antropici in esso contenuti in tempi brevi e con costi ridotti rispetto alla realizzazione di un saggio stratigrafico esplorativo.
Grazie alla strumentazione a disposizione, il Laboratorio di Geotecnologie per l’Archeologia ha realizzato numerose campagne di indagini geofisiche individuando con buona precisione la geometria e la profondità delle strutture antropiche sepolte, in contesti urbani ed extra-urbani e in siti di età preistorica e storica.

Attività Didattica

La ricerca archeologica non può prescindere da interventi conoscitivi di ampio respiro e da un rapporto organico a carattere interdisciplinare con tutte le aree del sapere scientifico. Si sta pertanto aprendo un nuovo mercato del lavoro per figure professionali specializzate, in grado di individuare ed interpretare le tracce delle antiche frequentazioni antropiche con metodi non invasivi, contestualizzare le evidenze archeologiche nel territorio e in un quadro geomorfologico e paleoambientale, costruire la cartografia tematica per la gestione ed interpretazione delle emergenze archeologiche, fornire data set e organizzare strutture GIS funzionali alla programmazione degli interventi archeologici.
Dall'incontro tra archeologia e geologia nasce una nuova figura professionale con importanti possibilità nell'ambito dell'archeologia preventiva, come libero professionista singolo o in associazione con altre figure professionali (geologi, architetti, ingegneri...)

Il Laboratorio di Geotecnologie per l'Archeologia del CGT partecipa attivamente all'ampia offerta formativa del Centro di GeoTecnologie all'interno delle seguenti proposte didattiche:

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