Progetto Melka Kunture

Melka Kunture (Etiopia) è uno dei più importanti siti preistorici del Pleistocene inferiore e medio dell’Africa orientale.
I suoi depositi, inglobati in sedimenti prevalentemente di origine fluviale e vulcanica, si estendono per oltre 5 km lungo le due sponde dall’Awash, circa 50 km a sud di Addis Abeba.
L’interesse del giacimento è costituito dalla sequenza di siti paleolitici con industrie litiche, resti di fauna e talvolta Ominidi, distribuiti in suoli di abitato in situ, di età comprese tra 1.7 e 0.2 milioni di anni.
Il sito è stato scoperto nel 1963 dall’idrogeologo Gérard Dekker e sistematicamente esplorato da una Missione franco-etiopica diretta da Jean Chavaillon dal 1965 al 1982 e successivamente dal 1993 fino al 1995.
Dal 1999 una Miss ione italiana lavora, in collaborazione con J. Chavaillon e con una equipe di ricercatori del CNRS, per la revisione e la pubblicazione integrale della grande massa di dati geologici, archeologici e paleontologici finora raccolti, per l’elaborazione di un GIS intersito e per la realizzazione di un Museo all’aperto e di un Parco archeologico nel sito stesso.
 
Tutti i dati raccolti saranno diffusi tramite un sito internet interattivo che fungerà da finestra su questa regione oggi poco conosciuta ma di notevole importanza archeologica e naturalistica e dall’altro lato permetterà a ricercatori e studiosi del settore di accedere a dati ed informazioni che in altro modo non sarebbero facilmente reperibili. 

La valorizzazione del patrimonio archeologico e naturalistico di questa regione permetterà un incremento dello sviluppo turistico culturale in tutta l’area portando di conseguenza ad un miglioramento del contesto sociale ed economico degli abitanti dei villaggi dell’area di Melka Kunturé. 
Già in questa prima fase del progetto e soprattutto durante le attività di scavo sono stati impiegati numerosi abitanti della regione che saranno, nelle fasi successive del progetto, formate per poter gestire il Parco archeologico e il Museo.
Inoltre le nuove mappe topografiche, geologiche e archeologiche che si intende realizzare saranno lasciate alle autorità etiopi come importante strumento per la salvaguardia degli 80 siti archeologici situati nella regione di Melka Kunture.
 

Contributo del Centro di Geotecnologie

Realizzazione di una carta archeologica informatizzata di dettaglio
Il progetto si propone di realizzare una carta distributiva dei siti dell'area di Melka Kunture. 
Il posizionamento dei singoli scavi e delle altre evidenze preistoriche sarà eseguito durante la prossima missione in Etiopia (febbraio 2006) con l’ausilio della stazione totale e del DGPS (Global Positioning System), uno strumento in grado di acquisire punti in coordinate assolute georiferite. Il secondo passo del progetto consiste nelle analisi di tipo territoriale
applicate a livello inter-site.
Per questo fine i dati archeologici e quelli di tipo paleo-ambientale su cui sta lavorando da anni l’equipe francese del CNRS e delle Università di Bordeaux e di Clermont Ferrand verranno visualizzati in un unico ambiente di lavoro GIS (Geographic Information System). 
In questo modo ciascuna informazione archeologica verrà analizzata in rapporto alle caratteristiche paleo-geografiche del territorio. 

I dati così ottenuti potranno essere elaborati, mediante specifici ambienti software, per proporre un modello insediamentale basato sul rapporto tra alcuni siti coevi (analisi sincronica) e la distanza da specifiche variabili ambientali (es. distanza dall’acqua, dalle materie prime, ecc.).
 
Sulla base dei risultati acquisiti con la locational analysis, potrà essere avanzata una ipotesi che, partendo dalle variabili territoriali analizzate, possa predire la localizzazione di nuovi insediamenti non ancora scoperti,  rientando in tal modo nuove ricerche di superficie e favorendo il processo di conservazione e salvaguardia di questo inestimabile patrimonio di informazioni.
 

Obiettivi e finalità del progetto

 
Innanzitutto sarà realizzata la prima carta archeologica di Melka Kunture che verrà consegnata al Servizio Archeologico Etiopico e diventerà un utile strumento di salvaguardia dei diversi siti sparsi in una vasta area.
 
Si ricorda che, negli anni di attività della Missione archeologica Francese e nelle ricognizioni effettuate dalla Missione italiana, sono stati individuati circa 80 siti archeologici. 
 
In secondo luogo il GIS servirà per un’analisi scientifica dettagliata della correlazione esistente tra presenza di siti archeologici e evidenze geologiche e geomorfologiche nel territorio di Melka Kunture. 
Tale analisi permetterà  na migliore comprensione delle modalità di popolamento dell’area stessa. 
 
Il Centro di GeoTecnologie si occuperà inoltre della realizzazione del sito internet relativo al progetto in questione che fungerà da finestra, sulla regione di Melka Kunturé, e permetterà la diffusione di tutti i dati raccolti in 40 anni di ricerca e scavi.
 
Le pagine web saranno aggiornate con il procedere del progetto in modo che tutte le istituzioni coinvolte possano seguire lo svolgimento dei lavori ed essere a conoscenza dei risultati ottenuti.