Istituto di Formazione e Ricerca della Federazione Italiana dei Club e Centri UNESCO

La Federazione Italiana Club e Centri UNESCO (FICLU), nel 2002 ha stipulato  accordi quadro con l'Università di Siena e con la Fondazione Masaccio per la costituzione presso il Centro di GeoTecnologie dell'Istituto di Formazione e Ricerca della Federazione Italiana dei Club e Centri UNESCO.

 

Obiettivi dell’Istituto sono:

  • organizzare inziative culturali e formative dedicate ai soci dei Club e Centri UNESCO

  • sviluppare iniziative per la diffusione delle temetiche "unescane": Educazione, Scienza, Cultura e Comunicazione

  • incrementare la relazioni tra Università e realtà internazionali, favorendo presso la sede del CGT attività culturali e formative soprattutto relative al Settore Scienze Naturali dell'UNESCO

  • promuovere la collaborazione con Istituti nazionali ed internazionali di studio e di ricerca collegati con le Nazioni Unite (SIOI, ICTP, IAEA, ICCROM, ICOMOS, UICN,UNICRI). 

La stretta collaborazione del CGT con dell'Istituto nasce dall'obiettivo del Centro di orientare la propria attività di ricerca e di formazione ai temi del Settore Scienze Naturali dell'UNESCO.

Il Settore Scienze Naturali dell’UNESCO, da tempo uno dei cardini di questa organizzazione in termini di budget, di  risorse umane e di programmi, si appresta a superare per importanza lo stesso Settore Educazione, asse di attività storicamente prioritario dell’Agenzia parigina. Esso è specializzato in molte tematiche ambientali in cui si riconoscono la maggior parte delle attività di ricerca e di formazione sviluppate dal Centro di GeoTecnologie fino dalla sua costituzione: Scienze della Terra, Acqua, Scienze ed Ingegneria di base, Politica delle Scienze e Sviluppo sostenibile.

Nella sessione del 2007 della Conferenza Generale UNESCO sono state indicate due specifiche priorità dalla organizzazione internazionale:

  • “Promuovere la ricerca e la capacty-building per una corretta gestione delle risorse e per sviluppare la capacità di far fronte a disastri e mitigarne le conseguenze”
  • “Rafforzare il sistema di ricerca ed innovazione nazionale e regionale, la capacity-building, l’uso delle tecnologie e la creazione di reti scientifiche, incoraggiare lo sviluppo e l’implementazione delle scienze, della tecnologia e delle politiche innovative per uno sviluppo sostenibile e lo sradicamento della povertà”.

Del resto l’UNESCO:

  • collabora con il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) per ricerche Idrogeologiche, Agrarie, Ingegneristiche, Oceanografiche e Nucleari
  • collabora con il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente  (UNEP), organismo nato dopo la Conferenza di Stoccolma e dalla Dichiarazione delle Nazioni Unite sull’Ambiente Umano del 1972
  • con lo specifico ruolo dell’educazione allo Sviluppo Sostenibile, è collegato al Programma noto come “Agenda 21”, scaturito dalla maggiore conferenza sull’ambiente e lo sviluppo realizzata nel 1992 dalle Nazioni Unite la UNCED (United Nations Conference on Environment and Development)
  • nel 2001 ha sottoscritto una intesa di collaborazione con la Rete Europea dei Geoparchi (ENG) e nel 2004 ha sottoscritto la Dichiarazione Madonie (Madonie Declaration)
  • ha dichiarato dal 2005 al 2014 la “Decade Internazionale d’azione Acqua per la Vita" e la “Decade per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile” (DESS).
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