L'inizio dell'Industria del vetro a San Giovanni

Dopo il tentativo francese del 1821 di impiantare una industria di vetri per finestre, che durò quanto il dominio Napoleonico in Italia, è con l'inizio del '900 che l'industria vetraria di San Giovanni decollerà rapidamente.

“La vetreria, che a San Giovanni sorgerà nel 1905, trova le sue ragioni d’essere nel collegamento immediato con la linea ferroviaria Firenze - Roma e nella possibilità di utilizzare come materie prime le sabbie quarzose ("rene bianche") presenti nelle vicinanze e come combustibile la lignite xiloide della miniera di Cavriglia, ormai ampiamente sfruttata industrialmente: i costi delle materie prime e dei trasporti del prodotto finito, di così delicata importanza nel settore, possono essere contenuti”. Proprietaria dello stabilimento è la Società per l’Industria Vetraria Toscana. “L’iniziativa è ispirata da Arturo Luzzatto, l’uomo politico ed imprenditore valdarnese che in poco tempo ha concentrato tanto potere nelle sue mani da controllare praticamente i settori portanti dell’economia della zona”.


Lo Stabilimento Marconi - Norton, nome probabilmente derivato da due azionisti della Società, viene costruita in località Vetri Vecchi, la stessa che aveva ospitato la vecchia fabbrica napoleonica. L’attività produttiva inizia il 20 maggio 1907; 50 addetti realizzano bottiglie, bicchieri, cristalli. La crescita è rapida: in pochi mesi il numero dei dipendenti arriva a 500.
 Rapida l’ascesa, repentina la discesa.
 Nel 1911 la Marconi - Norton chiude i cancelli. Fattore occasionale lo scontro sindacale sul rinnovo del contratto nazionale di lavoro.


Comunque il seme è stato piantato ed il vetro continuerà a caratterizzare la fisionomia industriale del Valdarno. E non si dovrà attendere molto.