Che
cosa è il TELERILEVAMENTO ?
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Laboratorio di Geomatica
Sezione
Telerilevamento e Fotogrammetria Digitale
Era generalmente accettata la definizione di telerilevamento come insieme di tecniche, strumenti e mezzi interpretativi in grado di estendere e migliorare le capacità percettive dell'occhio umano, fornendo informazioni qualitative e quantitative su oggetti posti a distanza dal luogo d'osservazione. Le moderne tecniche di telerilevamento hanno ampliato il campo di indagine ben al di là delle informazioni legate allo spettro elettromagnetico, comprendendo misure di campi di forze (gravitazionali, magnetico, elettrico) e utilizzando una grande quantità di strumenti (sistemi laser, ricevitori a radio frequenza, sistemi radar, sonar, dispositivi termici, sismografi, magnetometri, gravimetri, scintillatori). Oggi il telerilevamento comprende tecniche di analisi della radiazione elettromagnetica e dei campi di forze finalizzate ad acquisire e interpretare dati geospaziali presenti sulla superficie terrestre, negli oceani e nell'atmosfera.
La distanza dell’osservatore dalle informazioni raccolte può andare da alcuni metri (Proximal Sensing) fino a migliaia di chilometri (Remote Sensing), come nel caso delle osservazioni effettuate dai satelliti. Il veicolo di informazione del telerilevamento generalmente è l'energia elettromagnetica, sia essa proveniente dal sole, emessa dalla terra o generata da strumenti radar o laser. L'energia elettromagnetica che trasporta le informazioni più utili nel campo del telerilevamento applicato allo studio del territorio, è quella delle bande del visibile, dell’infrarosso e delle microonde.

Satellite
Quick Bird per il telerilevamento
Solitamente il rilievo di una superficie effettuato con tecniche di telerilevamento prevede tre fasi distinte: la ripresa dei dati (da aereo, da satellite o da terra), la loro elaborazione e l'analisi. Gli strumenti di rilievo utilizzati possono essere distinti in due categorie e cioè quelli che forniscono delle misure, come radiometri, spettrofotometri, scatterometri o altri, e quelli che forniscono delle immagini, cioè macchine fotografiche, dispositivi digitali di scansione, termocamere etc.. Tutti gli strumenti da ripresa nel gergo tecnico vengono chiamati sensori. Una distinzione che può essere fatta è quella fra strumenti passivi e attivi: gli strumenti passivi misurano le radiazioni (siano esse emesse o riflesse) provenienti dalle superfici investigate, mentre gli strumenti attivi provvedono essi stessi alla illuminazione delle superfici, captando poi la radiazione riflessa.
L'insieme di questi strumenti parallelamente alle moderne
tecniche di analisi (interferometria SAR, analisi spettrale,
alta risoluzione spaziale, etc.) rappresentano un metodo
pratico, sistematico ed economico di mantenere ed aggiornare
le informazioni sul mondo che ci circonda ed in particolare
nei seguenti campi di applicazione:
- Agricoltura: gestione dei processi
produttivi, verifiche di dettaglio di appezzamenti
e tipologie di colture, inventario e previsione dei
raccolti, controllo delle proprietà, valutazione
dei danni post-calamità, etc. (vedi
immagini);
- Scienze Forestali: cartografia
forestale, gestione demaniale, monitoraggio aree deforestate
o percorse da incendi, etc. (vedi
immagini);
- Geologia e Geologia Applicata:
cartografia geologica, esplorazioni marine e terrestri,
valutazioni di impatto ambientale, monitoraggio di
attività estrattive, subsidenze, movimenti
franosi, etc. (vedi
immagini);
- Topografia e Cartografia Tematica:
realizzazione gestione ed aggiornamento della cartografia,
pianificazione territoriale, catasto, controllo dell'abusivismo
edilizio, etc. (vedi
immagini);
- Ambiente: classificazione multitemporale
di uso e coperture del suolo, controllo e gestione
dell'ecosistema, valutazioni di impatto ambientale,
monitoraggio inquinamento, discariche e rifiuti urbani
e industriali, gestione della rete idrica e aree umide,
etc. (vedi
immagini);
- Gestione del Rischio: monitoraggio
di frane, subsidenze, alluvioni, vulcani e terremoti
e valutazione dei danni, localizzazione di aree inquinate,
pianificazione delle strutture di pronto soccorso,
etc. (vedi
immagini);
- Difesa del territorio: monitoraggio
di obiettivi strategici, pianificazione e preparazione
di missioni, verifica della pianificazione e degli
accordi, controllo dell'industria estrattiva, etc.
(vedi
immagini);
- Mare e Aree Costiere: gestione
delle coste, fenomeni di erosione costiera, monitoraggio
aree glaciali e periglaciali, pianificazione e controllo
delle rotte nautiche, presenza di alghe, etc. (vedi
immagini);
- Telecomunicazioni: pianificazione
e supporto delle reti di trasporto e navigazione a
scala urbana e internazionale, etc. (vedi
immagini);
- Media e Turismo: cartografia, pubblicità,
educazione, analisi di proprietà, valorizzazione
del territorio, etc. (vedi
immagini).
Le nuove
tecniche di rilevamento quali la geodesia spaziale (sistema
Global Positioning System - GPS), la topografia automatica,
la fotogrammetria digitale ed il telerilevamento (sistemi
Landsat,
Spot, SAR,
Ikonos, Quick
Bird, etc.),
hanno profondamente cambiato i metodi di acquisizione
di informazioni metriche e tematiche sull'ambiente e
sul territorio.
Contemporaneamente
è divenuta fondamentale l'esigenza di interpretare
e integrare tra loro le informazioni acquisite attraverso
la cartografia numerica ed i sistemi informativi geografici
GIS.
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