Master Universitario di I livello
GEOTECNOLOGIE PER L’ARCHEOLOGIA(GTARC/0809) : Obiettivi e Contenuti

Docente Responsabile : LUCIA SARTI
Tutor : Ufficio Coordinamento Attività di Formazione
Inizio Lezioni : 31/1/2011
Fine Lezioni : 28/6/2011

 

 

 

 

 

 

 

Scadenza Bando:
 
Inizio Lezioni
 
Fine Lezioni
 
Scarica il Bando e la Modulistica 2010/2011
 
Scadenza Bando "Alloggio CGT": 

 

 

 

 

 

 

La storia dell’archeologia è comunemente intesa come storia delle grandi scoperte…
…ma ancor più di questo, essa è la storia del modo in cui siamo giunti a guardare con occhi nuovi alle testimonianze materiali del passato dell’uomo, e del modo in cui i nuovi metodi ci aiutano nel nostro lavoro.

(Renfrew C., Bahn P. )

 

 

Il Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti e Il Centro di Geotecnologie – CGT dell’Università degli Studi di Siena hanno istituito un Master Universitario di secondo livello in GeoTecnologie per l’Archeologia (GTARC). Il master, afferente alla Facoltà di Lettere e Filosofia, ha l’intento di formare professionisti in grado di coniugare ed integrare tematiche umanistiche e geotecnologiche attraverso l’applicazione di metodologie innovative di indagine ed interpretazione dei contesti archeologici.

Per ulteriori informazioni bottacchi@unisi.it

Nuovi masteristi GTARC A.A. 2010/11

Balletta

Andrea

Barzotti

Valerio

Ciaramelletti

Nestore

Fuertes Zarate

Natalia

Giuliano

Monica

Lai

Laura

Leoncini

Elisa

Manzetti

Maria Cristina

Manzoni

Marcello

Mittica

Daniele

Sartini

Federica

Scannavini

Stefano

Trombin

Gaia

Vacilotto

Alice

 

 

 

Master GTARC: perchè?
 

 Al giorno d’oggi, lo studio e la valorizzazione dei Beni Culturali richiedono sempre più conoscenze scientifiche e tecnologiche e diventa pertanto cruciale un’interazione costruttiva tra operatori umanistici, tecnici e scientifici. La ricerca archeologica, non può pertanto prescindere da interventi conoscitivi di ampio respiro e quindi da un rapporto organico a carattere interdisciplinare con tutte le aree del sapere scientifico.

 

In questo contesto il dibattito attorno al tema della tutela dei beni culturali, ha evidenziato la necessità di utilizzare innovativi strumenti di monitoraggio sempre meno invasivi per l'individuazione e la salvaguardia dei beni archeologici e ambientali. La nuova figura dell’archeologo che emerge anche dal recente Decreto Legge sull’Archeologia Preventiva

(DL63/2005 articolo 2bis e 2ter) e dal nuovo Codice dei lavori pubblici (DL 163/2006 articolo 95 e 96) sembra andare proprio in questa direzione: coloro che, come prescritto dalla nuova normativa, si troveranno a dover verificare l’impatto archeologico di opere infrastrutturali, non potranno fare a meno di strumenti tecnologici non invasivi quali il telerilevamento, la fotointerpretazione, la geofisica necessari per una corretta lettura e interpretazione del territorio.

Si sta pertanto aprendo, un nuovo mercato del lavoro per figure professionali specializzate, in grado di integrare le competenze archeologiche e geotecnologiche che siano quindi in grado di:

  • Individuare ed interpretare le tracce delle antiche frequentazioni antropiche con metodi non invasivi,
  • contestualizzare le evidenze archeologiche nel territorio e in un quadro geomorfologico e paleoambientale,
  • costruire la cartografia tematica per la gestione ed interpretazione delle emergenze archeologiche,
  • fornire data set e organizzare strutture GIS funzionali alla programmazione degli interventi archeologici e alle esigenze amministrative territoriali (tutela, valorizzazione, pianificazione...)

A scala territoriale l'integrazione dei dati provenienti da fonti diverse (GPS, analisi da remote sensing, fotointerpretazione, indagini sul campo) all'interno di un GIS diviene strumento e chiave di lettura fondamentale per la ricostruzione della storia del paesaggio. Nell'ambito degli interventi archeologici sul territorio è necessaria la gestione rapida e coordinata della grande quantità dei dati raccolti durante l'attività di scavo e ricognizione. In questo senso l'apporto delle nuove tecnologie permette di archiviare ed integrare all'interno di un sistema relazionale le varie tipologie di documentazione (cartografia, piante di fase, database di reperti, documentazione grafica e fotografica) rendendole fruibili in modo dinamico ed in tempo reale.

 


Il GTARC vuole dare una risposta alla crescente domanda di formazione nei settori della ricerca e soprattutto delle nuove professioni relative alla:

  • Individuazione dei Beni Archeologici con metodologie non invasive e loro inserimento nel contesto territoriale
  • Lettura integrata del dato archeologico, geomorfologico e paleoambientale
  • Salvaguardia e monitoraggio del patrimonio culturale
  • Gestione informatizzata dei dati archeologici
  • Divulgazione multimediale

 

 

 

Scarica la Locandina del Master 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per informazioni contattare la Dott.ssa Marta Bottacchi:      bottacchi@unisi.it  -     055-9119449

 

 

 

 



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