Short Course
Applicazioni di geoingegneria - NTC 2008 - 2015(AGNTC/SHORT)
Obiettivi e Contenuti

Docente Responsabile : Eros Aiello
Tutor : Ufficio Coordinamento Attività di Formazione
Inizio Lezioni :
Fine Lezioni :

 

Il corso, oltre che in aula, può essere seguito anche on-line.

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La geotecnica moderna integra la meccanica delle terre, la meccanica delle rocce e la geoingeneria con le tecniche ingegneristiche. La geoingegneria si basa sulla geologia, sul comportamento meccanico dei terreni e delle rocce, sull'idrogeologia, includendo anche la conoscenza delle tecniche di esplorazione del sottosuolo (meccaniche, strumentali, geofisiche) e di prova (in situ e in laboratorio) ed i metodi di analisi e modellazione del terreno.

 

Il corso si prefigge di fornire i fondamenti teorici e pratici più aggiornati e le competenze per potere operare sotto il profilo della geoingegneria e della geotecnica nei settori delle costruzioni, infrastrutture, gallerie, opere speciali, anche con l'ausilio di casi di studio.

Per poter comprendere meglio il contenuto e le finalità del corso è opportuno evidenziare che la geotecnica moderna integra la meccanica delle terre, la meccanica delle rocce e la geoingegneria con le tecniche ingegneristiche (bonifiche e consolidamenti – opere di sostegno - scavi di terreni - gallerie – fondazioni – trattamenti dei terreni e delle rocce). All’interno della geotecnica, la geoingegneria rappresenta gli aspetti più geologici per la soluzione dei problemi costruttivi intesi in senso lato (Progetti ed opere ingegneristiche: opere infrastrutturali, opere idrauliche, opere edilizie, opere marittime, opere di bonifica e consolidamento di versanti, cave, coltivazioni minerarie, discariche, progetti di bonifica di siti inquinati, impianti tecnologici, georisorse in senso più generale, previsione e prevenzione dei rischi geologici, riduzione o minimizzazione degli stessi).

Qualsiasi studio geotecnico, in estrema sintesi,  si basa sulla conoscenza geologica, intesa sotto il profilo della geoingegneria, con la finalità di determinare il comportamento del terreno.

La metodologia di studio prevede la definizione di due tipi di modellazione:

 modello geologico
 modello geotecnico


Partendo da queste basi  metodologiche si possono sviluppare le applicazioni geotecniche (anche sulla scorta di quanto previsto dalle nuove normative per le costruzioni: T.U., D.M. 14.01.2008; Eurocodici 7 e 8  e  per gli aspetti ambientali: L. 152/2006). 

 

 

 

Le Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni (DM Infrastrutture 14 gennaio 2008 e Circolare 2 febbraio 2009 n, 617 Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici) in vigore dal 1° luglio 2009 (anticipando di un anno la data inizialmente indicata, presumibilmente a seguito del terremoto aquilano) hanno creato un certo sconcerto tra le categorie tecniche che si trovano ad applicarle, in primis i geologi e gli ingegneri. In effetti si tratta di novità di non poco conto (dall’abbandono del metodo prescrittivo e l’adozione del metodo prestazionale, agli stati limiti, alla determinazione dei valori caratteristici etc.). In particolare i capitoli 3° “Azioni sulle costruzioni” e 6° “Progettazione geotecnica” sono quelli che coinvolgono più da vicino l’attività del geologo. Per quanto riguarda il Cap. 3 relativamente alle azioni sismiche viene abbandonato definitivamente il coefficiente di fondazione, per fare riferimento, in assenza di specifici studi, alle categorie di sottosuolo definite in base ai valori della velocità equivalente di propagazione delle onde di taglio entro i primi 30 metri di profondità (Vs,30). Nei casi in cui tale determinazione non sia disponibile, la classificazione può essere effettuata in base ai valori di NSPT,30 e cu,30. Per quanto riguarda il Cap. 6° viene fatta una netta distinzione tra la “Caratterizzazione e modellazione geologica del sito (6.2.1) e le “Indagini, caratterizzazione e modellazione geotecnica (6.2.2). Verranno esaminati, infine, aspetti fondamentali del cap.7.