La
storia dell’archeologia è comunemente
intesa come storia delle grandi scoperte…
…ma ancor più di questo, essa è
la storia del modo in cui siamo giunti a guardare
con occhi nuovi alle testimonianze materiali del
passato dell’uomo, e del modo in cui i nuovi
metodi ci aiutano nel nostro lavoro.
(Renfrew C., Bahn P. )
Questo master è sostenuto da La Repubblica che ha pubblicato un articolo dal titolo "Archeologia, largo agli esperti di GIS e Telerilevamento".
Il Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti
e Il Centro di Geotecnologie – CGT dell’Università degli Studi di Siena
hanno istituito un Master Universitario di secondo
livello in GeoTecnologie per l’Archeologia
(GTARC). Il master, afferente alla Facoltà
di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali e alla Facoltà di Lettere e Filosofia, ha l’intento di formare
professionisti in grado di coniugare ed integrare
tematiche umanistiche e geotecnologiche attraverso
l’applicazione di metodologie innovative di
indagine ed interpretazione dei contesti archeologici.
Al giorno d’oggi, lo studio e la valorizzazione
dei Beni Culturali richiedono sempre più
conoscenze scientifiche e tecnologiche e diventa
pertanto cruciale un’interazione costruttiva
tra operatori umanistici, tecnici e scientifici.
La ricerca archeologica, non può pertanto
prescindere da interventi conoscitivi di ampio respiro
e quindi da un rapporto organico a carattere interdisciplinare
con tutte le aree del sapere scientifico.
In
questo contesto il dibattito attorno al tema della
tutela dei beni culturali, ha evidenziato la necessità
di utilizzare innovativi strumenti di monitoraggio
sempre meno invasivi per l'individuazione e la salvaguardia
dei beni archeologici e ambientali.
La nuova figura dell’archeologo che emerge anche dal recente Decreto Legge sull’Archeologia Preventiva (DL63/2005 articolo 2bis e 2ter) e dal nuovo Codice dei lavori pubblici (DL 163/2006 articolo 95 e 96) sembra andare proprio in questa direzione:
coloro che, come prescritto dalla nuova normativa, si troveranno a dover verificare l’impatto archeologico di opere infrastrutturali, non potranno fare a meno di strumenti tecnologici non invasivi quali il telerilevamento, la fotointerpretazione, la geofisica necessari per una corretta lettura e interpretazione del territorio.
Si sta pertanto aprendo, un nuovo mercato del lavoro
per figure professionali specializzate, in grado di integrare le competenze archeologiche e geotecnologiche
che siano quindi in grado di:
- Individuare ed interpretare le tracce delle
antiche frequentazioni antropiche con metodi non
invasivi,
- contestualizzare le evidenze archeologiche nel
territorio e in un quadro geomorfologico e paleoambientale,
- costruire la cartografia tematica per la gestione
ed interpretazione delle emergenze archeologiche,
- fornire data set e organizzare strutture GIS
funzionali alla programmazione degli interventi
archeologici e alle esigenze amministrative territoriali
(tutela, valorizzazione, pianificazione...)
A
scala territoriale l'integrazione dei dati provenienti
da fonti diverse (GPS, analisi da remote sensing,
fotointerpretazione, indagini sul campo) all'interno
di un GIS diviene strumento e chiave di lettura
fondamentale per la ricostruzione della storia del
paesaggio. Nell'ambito degli interventi archeologici
sul territorio è necessaria la gestione rapida
e coordinata della grande quantità dei dati
raccolti durante l'attività di scavo e ricognizione.
In questo senso l'apporto delle nuove tecnologie
permette di archiviare ed integrare all'interno
di un sistema relazionale le varie tipologie di
documentazione (cartografia, piante di fase, database
di reperti, documentazione grafica e fotografica)
rendendole fruibili in modo dinamico ed in tempo
reale.
Il GTARC vuole dare una risposta
alla crescente domanda di formazione nei settori
della ricerca e soprattutto delle nuove professioni
relative alla:
- Lettura integrata del dato archeologico,
geomorfologico e paleoambientale
- Salvaguardia e monitoraggio del patrimonio
culturale
- Gestione informatizzata dei dati archeologici
Il GTARC
è rivolto a giovani laureati in
discipline umanistiche, nel settore dei beni culturali,
e in discipline scientifiche, a professionisti,
dirigenti e quadri della Pubblica amministrazione
che operano in ambito archeologico.
Il Master GTARC previa approvazione del Senato accademico inizierà a metà ottobre 2006.